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MD380 marchiato Retevis

Il Tytera MD380 o Retevis RT3 che dir si voglia, non è il miglior terminale DMR cinese disponibile sul mercato, o meglio, lo è ma sicuramente non per merito del produttore.

Ci sono due tipologie di radioamatori: quelli che per testare qualcosa si buttano a capofitto nell’avventura acquistando gli strumenti top di gamma con la certezza che il risultato sarà sicuramente il migliore che si può ottenere.
Ci sono invece gli altri radioamatori, la maggior parte direi, che quando si affacciano su un nuovo mondo lo fanno in punta di piedi, con le dovute precauzioni e, sopratutto, guardando bene all’impatto economico che un eventuale risultato negativo dell’esperienza potrebbe portare alle proprie tasche. Non c’è un modo giusto o sbagliato, o buono o cattivo di affrontare le novità.

Grazie ai radioamatori “del secondo tipo”, come me, il Tytera MD380 ha avuto fortuna sopratutto per due motivi: è apparso per primo nel mercato low-cost e, per come è “fatto”, si è prestato bene ad essere rimaneggiato a livello software.

I difetti
Dal lato estetico è un oggetto non bello, con l’ergonomia di un cassonetto dell’umido e la qualità costruttiva infima classica del cheap orientale. Il CPS è scadente, pieno di bug, mancante di basilari features che renderebbero la programmazione un’esperienza positiva. Ha grossi difetti software: ogni tanto si blocca, lo schermo prende vita avvisando che una mano invisibile sta manovrando la knob del volume e le schermate di tanto in tanto si sovrappongono ricordando un po’ i simpatici freeze di Windows; per non parlare di altrettanti basilari funzioni mancanti che renderebbero piacevole il suo utilizzo.

I pregi
Costa poco e il rapporto qualità-prezzo è altissimo.

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Kydera DM-8500

Gli altri “cinesi”
A questo punto il radioamatore “del secondo tipo” potrebbe riflettere e guardare al di là del marchio che fa rima con Hytera e cercare nel low cost cinese un altro terminale che abbia anche solo una caratteristica in più a favore del famoso MD380.
Sui piatti della bilancia, al momento, abbiamo un sacco di difetti e un paio pregi.

Ci sono molte altre case orientali che promuovono i loro prodotti DMR: a me viene in mente la Kydera con il suo DM-8500.
Questo terminale è molto bello, non ha i difetti software dell’MD380, il rapporto qualità-prezzo rimane alto, ma il CPS è veramente fatto male.
Al netto di tutto, il confronto tra i due lo vince sicuramente il Kydera DM-8500, che ha molti meno difetti del Tytera e risulta un oggetto gradevole ed ergonomico da utilizzare.

Ecco perchè il Tytera MD380 rimane comunque il miglior terminale cinese
Un altro difetto che accomuna tutti i terminali cinesi è la scarsa assistenza e lo si può constatare al momento di dover cercare un’informazione sul manuale (manuale?) oppure quando l’apparato smette di funzionare.
Il Tytera MD380 o Retevis RT3 che dir si voglia, è il miglior terminale DMR cinese perchè è il più diffuso, e questa larga diffusione fa si che sia la comunità radioamatoriale a supplire alla mancanza di un manuale ben fatto e ad aiutare, chi ne ha bisogno, a risolvere piccoli problemi di comune utilizzo.
Per quanto riguarda l’assistenza in caso di malfunzionamenti possiamo avvalerci della garanzia obbligatoria di minimo due anni che ci offre il venditore, ma solo se abbiamo acquistato il terminale in Europa. Ricordiamoci comunque che stiamo parlando di un apparato che, come valore economico, è al limite dell’usa e getta!
La grande popolarità di questo terminale ha anche fatto sì che finisse in mano a radioamatori e non che, con un gran lavoro di ingegneria inversa, hanno spremuto tutto lo spremibile sia dal lato hardware che dal lato software per tirarerne fuori il meglio.

Se un tempo il radioamatore progettava e poi costruiva, oggi fa il lavoro quadruplo: studia come è progettato, studia come è costruito, riprogetta e modifica.

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Avatar di Travis KK4CVZ

Travis Goodspeed
Questo è il nome di chi si cela dietro l’avatar di un uomo stilizzato con i dread che ricordano molto quelli di Bob Marley. Travis,  KK4CVZ, è il giovane radioamatore americano che ha dato fuoco alla miccia che ha portato oggi all’esplosione del fenomeno della sperimentazione sull’MD380.

A metà gennaio del 2016 appare su hackday.com, portale underground di informatica ed elettronica, un articolo che annuncia il lavoro svolto da Travis sul Tytera MD380. L’articolo sintetizza quanto viene spiegato per filo e per segno nel numero di Gennaio di PoC||FTFO, una singolare pubblicazione aperiodica che tratta appunto di reverse engineering e prototipazione in una veste grafica stile quotidiano anni 50.

Probabilmente anche voi vi state chiedendo quanto sia strana la gente che bazzica questo mondo (nda)

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Travis KK4CVZ

A pagina 76, dopo centinaia di righe di codice, schemi e autopsie di qualsiasi tipo oggetto che abbia più di una resistenza e un condensatore, abbiamo l’articolo di Travis “Jailbreaking the Tytera MD380” che termina con la frase che ha infuocato per mesi decine di pagine dei nostri forum:

[…] Perhaps you will add support for P25, D-Star, or System Fusion. Perhaps you will write a proper scanner, to identify unknown stations at a whim. Perhaps you will make DMR adapter firmware, so that a desktop could send and receiver DMR frames in the raw over USB. If you do any of these things, please tell me about it! […]

Ad oggi, il terminale, non è in grado di fare tutto  quello che Travis in quelle righe ipotizzava, ma gli aggiornamenti del firmware sperimentale sono in continuo sviluppo, quindi possiamo aspettarci ancora molto.
Quello che é possibile oggi, grazie anche a Christiane DD4CR e Patrick W7PCH che hanno reso l’upgrade al firmware sperimentale alla portata di tutti, sono alcune features aggiuntive che migliorano notevolmente l’esperienza di utilizzo del Tytera MD380.

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MD380Tools è il firmware sperimentale che è possibile installare sui terminali Tytera MD380, MD890, sul Retevis RT3 e RT8 aggiungendo le seguenti funzioni:

  • Modifica del roger beep: Cambia il tono del roger beep che, se attivato da CPS, ci conferma l’impegno del ponte ripetitore.
  • Formato della data: Sul display del terminale viene visualizzata la data nel formato europeo.
  • Promiscuous: Abilita il terminale ad aprire lo squelch indipendentemente dai TG programmati in RX LIST; in poche parole possiamo ascoltare qualsiasi TG stia passando sul Time Slot anche se non è programmato da CPS.
  • UserCSV: Permette di visualizzare sul display, in un riquadro in sovrimpressione alla schermata originale, le informazioni della stazione che stiamo ricevendo (ID, Nominativo, Nome, Cognome, QTH e TG di transito). Queste informazioni non hanno nulla a che vedere con la Contact List programmabile da CPS, e sono contenute in un file.csv che può essere aggiornato tramite una particolare procedura che viene spiegata in alcune guide che troverete più avanti. Sarà quindi possibile leggere sul display le informazioni di buona parte dei radioamatori registrati al database DMR-MARC.
  • Modifica dell’ID: E’ possibile modificare direttamente dal terminale l’ID personale che normalmente viene inserito via CPS.
    Mic Bargraph

    Mic Bargraph

  • Mic bargraph: Se attivato viene visualizzata, durante la trasmissione, una barra che indica il livello audio sull’ingresso del microfono, in modo da capire quando il tono della nostra voce è ottimale.
  • Modifica canale: E’ possibile modificare alcuni parametri del canale in aggiunta a quelli già modificabili con il firmware originale.
  • Modifica logo iniziale: E’ possibile sostituire il logo iniziale con un’immagine personalizzata. La realizzazione da zero dell’immagine da inserire è un po’ macchinosa ma sono comunque disponibili nel firmware alcuni loghi da poter scegliere.

Queste sono alcune delle features al momento disponibili con il firmware sperimentale, altre che ho omesso, come il debug, sono adatte ad utilizzatori avanzati e agli “sviluppatori”.

L’aggiornamento firmware non si fa con un software che una volta installato “fa tutto da solo”, bisogna seguire alcuni procedimenti non così immediati. Il tutto può essere fatto su una macchina Linux (anche virtuale) ma anche su Windows.

Le procedure di aggiornamento
Come appena detto, l’aggiornamento può essere fatto sia su Windows che su Linux.
Per chi si vuole cimentare sul sistema operativo Microsoft c’è la bella guida della mitica Lady Ada.
Per chi invece ha a disposizione una Raspberry o una qualsiasi macchina Linux, anche virtuale, può seguire la guida in Italiano pubblicata da Ivo I6IBE realizzata da Giorgio IZ2XBZ.
Come tutti gli aggiornamenti firmware, anche quelli del tostapane, devono essere fatti con la consapevolezza che stiamo andando a “giocare” con il livello più basso del software dell’oggetto. Sono operazioni che possono essere anche molto semplici su alcune macchine, ma che comunque vanno a toccare il cuore del loro funzionamento, e un’eventuale esito negativo potrebbe corromperne, anche in modo irreversibile, il funzionamento; visto però il valore del terminale DMR che abbiamo in mano, possiamo fare tutto abbastanza a cuor leggero. In ogni caso: batteria ben carica e pazienza!

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Import ed export .csv con rdt2csv

Semplificare la programmazione via CPS
Se con il firmware sperimentale l’esperienza di utilizzo migliora notevolmente, la programmazione via CPS può continuare a rimanere un momento triste della nostra avventura con il Tytera MD380 a meno di utilizzare uno dei molti software che amici radioamatori programmatori ci hanno messo a disposizione.
Ci siamo accorti, infatti, che la programmazione di un ripetitore in una zona con tutti i suoi TG, può essere un’operazione lunga, dal momento che nel CPS le basilari funzioni di copia e incolla non funzionano molto bene. A risolvere questo problema ci hanno pensato alcuni radioamatori che hanno messo a disposizione di tutti i loro software che, chi in un modo e chi in un altro, permettono di semplificare di molto la programmazione.
C’è da sapere una cosa, fondamentale, sui software di terze parti per la programmazione del Tytera MD380: nessuno è in grado di “caricare” il codeplug sul terminale; è quindi necessario partire da un codeplug di base, anche vuoto, salvarlo (è un file .rdt), lavorarlo con il programma che più aggrada,

Programmazione tramite .csv in Excel

Programmazione tramite .csv in Excel

salvare, riaprire il codeplug.rdt con il CPS di Tytera e scrivere sulla radio.
Il software di terze parti che uso io, e che mi sento di consigliare dopo averne provati alcuni, è rdt2csv realizzato da Davide IZ2UUF, che permette di esportare da un codeplug .rdt i vari settaggi in file CSV da modificare in Excel.
La comodità di poter gestire i dati da inserire nel terminale DMR in questo modo è facilmente intuibile e il risparmio di tempo che si può impiegare è direttamente proporzionale alla nostra abilità con i basilari comandi di Excel. A questo link trovate tutte le informazioni sul software e i comandi da utilizzare per l’esportazione del .csv e la sua successiva importazione.

Conclusione
Il titolo dell’articolo è “Il Tytera MD380 è il miglior terminale DMR cinese”, ma mi smentisco subito al primo paragrafo: se veramente è il miglior terminale al momento disponibile sul mercato low cost è grazie al lavoro di radioamatori che continuano a confermare che ancora oggi è possibile realizzare qualcosa nonostante praticamente tutto ci venga già offerto pronto all’uso.

Emanuele IU2CIQ

Di seguito un breve elenco di siti con materiale inerente gli argomenti che ho appena trattato:

Articolo su Hackday.com

PoC||GTFO Gennaio 2016

Blog di Travis KK4CVZ (fermo al 2013)

Il Tytera visto da Lady Ada

Repository del firmware sperimentale

Gruppo Yahoo Tytera MD380

La guida di Ivo I6IBE

rdt2csv by Davide IZ2UUF